(cit.)
“…ma lo sai che mamma spesso mi suggerisce cosa devo dire al telefono! Uffa”
“.. bhe dì alla mamma che non serve perché parli da sola” ![]()
“…ma anche tu adesso mi stai dicendo cosa dire!”
-_-
“…ma lo sai che mamma spesso mi suggerisce cosa devo dire al telefono! Uffa”
“.. bhe dì alla mamma che non serve perché parli da sola” ![]()
“…ma anche tu adesso mi stai dicendo cosa dire!”
-_-
“mamma, ma adesso che hai cambiato lavoro puoi non svegliarmi più all’alba?”
“mamma devi cambiare lavoro di nuovo perché fai troppi viaggi”
“mamma ma puoi trovare un lavoro normale che non ti fa lavorare con iphone ipad e mac?”
“io odio il tuo iphone!”
“perché vai ancora a lavorare?”
“ma solo a lavoro ti danno i soldi che ci servono per vivere?”
“ecco se non ti comprassi più scarpe avremmo più soldi e non dovresti andare a lavoro!”
-_-
oggi Giornata Nazionale del Naso Rosso, per la nostra associazione la più importante dell’anno
l’unica occasione che abbiamo per raccogliere fondi
dopo una notte in bianco per il terremoto
e prima ancora, la bomba alla scuola di Brindisi con la morte di una ragazza di 16anni
io e te e i nostri camici
che difficile…
vestirsi, truccarsi e indossare il naso
sorridere a te come se nulla fosse
arrivare in piazza con il sorriso
e sorridere a tutti quelli che ti guardano, perché cosi deve essere
perché questo noi facciamo
portiamo il sorriso dove non c’e'…e non solo in ospedale
nessuno aveva dormito
eravamo piu o meno tutti svegli dalle 4
ma alle 8 truccati e pronti con le pompette cariche, per gonfiare palloncini, regalare frammenti di allegria e spiegare la clownterapia
pronti ad affrontare 8 ore di servizio, nonostante la pioggia…
pronti dopo un anno di preparativi…
Poi arriva una signora tra tante “dovreste portare rispetto in questa giornata cosi difficile, e no fare balli e canti..” e ti fa sentire una merda
silenzio
non c’era la forza di controbattere, di spiegare..
eravamo lì ed era difficile
le campane hanno suonato il lutto di Brindisi e noi sorridevamo al sole e ai bambini
questo possiamo fare
sorridere
perché il nostro motto e’ “Vivere in Positivo”
anche quando di positivo c’e’ poco
ero lì ed era difficile
perche oggi dentro mi sentivo poco claun anche se fuori ridevo…


Sabato siamo state al tanto atteso matrimonio di Genny e Andrea aka Gegei e Biribò
è stato il matrimonio più bello a cui sono andata! (dopo il mio)
alle 10 faceva già un gran caldo, sarà stata colpa della mia agitazione o delle corse per riuscire a fare tutto, ma arrivati alla chiesina del paese i 30 gradi erano pesanti
allegria nell’aria
lo sposo dolcissimo ed elegantissimo nel suo tait e con il naso rosso al collo
tanta gente, tutti sorridenti, tutti tirati a lustro
e poi noi claun!
belle con i tacchi e pochette e sopra il camice
ci siamo sistemati tra i banchi della chiesa, eravamo una macchia di colore
poi è arrivata la sposa, bellissimaaaa
(pianto)
..e la messa
mi piaciuta tanto la predica del parroco che si è rivolto agli sposi con la consapevolezza di chi aveva davanti
ha parlato a due persone che conosce bene senza inventare o appellarsi a frasi fatte come spesso mi è capitato di sentire
ha parlato della fedeltà intesa come rispetto non come rinuncia
e della pazienza che ci vuole per resistere nel tempo e rimanersi vicini l’uno all’altra
quando arrivano i figli che “allontanano” la coppia,
quando ci sono le difficoltà economiche,
quando la routine si impossessa della storia,
pazienza quando vorresti un pò di spazio per te ma tutto il resto lo invade
“perchè della pazienza ce n’è bisogno quando le cose vanno male..”
(pianto)
all’uscita dalla chiesa, quando erano finalmente “marito e moglie” è stata un esplosione di gioia e io mi sono sentita cosi felice per loro e di essere li partecipe di quell’amore
mi sentivo fiera di essere li, di esserci come claun, insieme a tutti gli altri claun
insieme in quel momento a condividere una felicità che spero duri per sempre
insieme come claun che condividiamo questo impegno
il pranzo è durato 5 ore
(pianto)
al lancio del bouquet ero in prima fila
(pianto)
gli scherzi agli sposi ci hanno piegato dalle risate
abbiamo ballato tutti fino alla mezzanotte, grandi e piccini
pataMilla aka Zucca per tutti, correva e rideva bellissima nel suo vestitino rosa di pizzo
(pianto)
con Gegei e Biribò e gli altri “pagliacci” siamo come tanti fratelli e cugini di una famiglia allargata
rendo l’idea?
e al matrimonio era proprio come se si sposassero due fratelli, e noi eravamo tutti famigliari di questo grasso grosso matrimonio claun!!!
con loro non importa che lavoro faccio, anzi la maggior parte delle volte non ne capiscono nulla
non importa se gli piace come mi vesto o se non mi tingo i capelli bianchi o perchè ho la cresta a 40 anni (quasi) …
io sono Marzi e va bene così!
ci prendiamo in giro e ci si canzona su tutto, per fare dei difetti e delle paure i nostri pregi
elenco della dolce metà
(sull’ultimo punto no commente!)
Con questo post partecipo all’iniziativa #10coseSuper e acconsento al trattamento a fini statistici del testo pubblicato e alla sua eventuale pubblicazione, con citazione, nel testo di presentazione conclusivo dell’iniziativa