il Diario di MillaZu

due persone, due mondi…

Due persone si incontrano, due mondi si sono incontrati
non è una cosa semplice, è una cosa complessa, è la cosa più complessa che esista
perché ogni persona è un mondo a sé, un mistero complesso con un lontano passato e un eterno futuro
all’inizio si incontrano solo le periferie, ma se il rapporto cresce in intimità diventa più stretto, più profondo, allora, poco per volta, anche i centri cominciano a incontrarsi
quando i centri si incontrano, questo è amore!
quando si incontrano le periferie è solo conoscenza superficiale…

L’amore è molto raro.
Incontrare una persona al suo centro vuol dire vivere in prima persona una rivoluzione, perché se vuoi incontrare una persona al suo centro dovrai permetterle a sua volta di raggiungere il tuo centro.
devi diventare vulnerabile, assolutamente vulnerabile, aperto
È un rischio.

Permettere a un altro di toccarti nel centro è rischioso, è pericoloso, perché non si può sapere cosa l’altro può farti
e una volta che tutti i tuoi segreti sono noti, una volta che tutto il nascosto è svelato, una volta che sei esposto completamente, non si può mai sapere quello che l’altro farà
ed abbiamo paura
per questo non ci apriamo mai…
… allora ci sono veramente solo due modi di vivere

uno è vivere con la paura l’altro è vivere d’amore.
Vivere con la paura non ti condurrà mai dentro un rapporto profondo.  Ne rimarrai impaurito e non potrai permettere all’altro di penetrarti fino al centro. Fino ad un certo punto gli permetterai di entrare, poi scende un muro e si ferma tutto.
invece una persona che vive secondo l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze che vive nel presente

Osho
“La mia via, la via delle nuvole bianche”

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    May 14, 2010 at 10:31 PM Comments (0)

    Piccole storie di Primavera

    Alberto Zanetti – claun Viki

    storie_di_primavera_copertina_fronte

    Un dono per un dono

    Questo libro non ha un prezzo di copertina.
    Non è nato per la vendita tradizionale, ma per raccontare delle storie.
    Eppure è un’occasione per raccogliere risorse per una “cosa buona”.

    Con la tua offerta puoi sostenere l’attività e i progetti dei Claun Volontari dell’associazione Viviamo In Positivo VIP Italia onlus e le associazioni confederate sparse in tutta Italia, fra cui VIP Padova (www.clownterapia.it)

    I Claun volontari VIP sono uniti dal medesimo scopo: portare il sorriso dove il sorriso è più difficile: ospedali, case di riposo, situazioni di disagio, ma anche nelle piazze e nella vita di tutti i giorni.

    La storia dei Claun di Viviamo In Positivo è una “piccola magica storia di primavera”
    Un dono per un dono: è il mio desiderio per questo libro
    Puoi volerlo anche tu!

    claun Viki – VIP Padova

    Stampato nel marzo 2008
    Copertina disegnata da Elisa Battocchio, clown Muuu
    Copyright Alberto Zanetti – Tutti i diritti riservati

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      May 5, 2010 at 6:39 PM Comments (0)

      voglio questo libro…

      bannerlibrosolo la prefazione è tutto un programma!
      e poi come scrive… ha una naturalezza che sento molto mia, pazzesco!
      e il pezzo dove dice che “Scoprirlo è uno shock“…pure per me lo è stato,  nonostante abbia voluto Milla con tutta me stessa :)

      Lei è maccheddavero e io adoro il suo Blog!
      Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, soprattutto se nell’immaginario collettivo “fare la mamma” appare un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni e diverse sfaccettature della propria personalità. L’autrice-protagonista decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia e sarcasmo.
      Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé – quella divertente, folle, avventuriera – anche dopo un figlio. Che l’istinto materno a volte arriva e altre è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è perfettamente normale rimpiangere il “prima”.
      Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e quella che decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire la verità, tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne.

      Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non hanno idea di cosa le aspetti, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas

      ma come posso non averlo?! …devo averlo assolutamente  :D
      quindi commentateeeeeeee

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        May 5, 2010 at 5:43 PM Comment (1)

        auguri in anticipo

        proprio non riesci a resistere di fare le sorprese :D
        per te i segreti non esistono amoremio
        così stasera mi hai detto la poesia che avete imparato per la Festa della Mamma…

        una casa senza Mamma
        come un fuoco senza fiamma
        dove la Mamma c’è, il bimbo è un piccolo Re
        la bimba Reginella, la casa è sempre bella
        ti voglio bene Mamma

        anche io ti amo amoremiosantissimo!


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          May 3, 2010 at 10:00 PM Comments (0)

          sono sbocciate le rose

          ma quanti vasi abbiamo fatto?
          che bello amore…sono sbocciate le rose in giardino e la pianta è così grande che si fa quasi fatica a passare!

          ti sei divertita un sacco a dirmi “mamma taglia qua..“, ” mamma taglia quella là!

          e così le prime rose ce le siamo messe in casa
          mamma questo vasetto è per te e questo vasetto per me:)

          primavera2010

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            May 2, 2010 at 4:22 PM Comments (0)

            Marziculì al suo primo servizio: Ospedale civile reparto Pediatria

            non so proprio da dove iniziare… è stata sicuramente una delle esperienze più toccanti della mia vita!

            oggi ho fatto il mio primo servizio in Ospedale e la fatalità ha voluto che fosse proprio in Pediatria
            la prima volte che mi è stato assegnato il turno ero con gli adulti, ma poi mi sono ammalata ed ho dovuto spostarla, così so capitata qui…
            da quando ho iniziato questa avventura ho sempre visto questo reparto come lo scoglio duro da affrontare…il mio spettro….la paura più grande
            sarà che sono mamma?
            però il fato mi ha ripagata anche facendo capitare con me le mie sorelle Smailix e Arlyn, non ci potevo credere che tra tutti i claun avessi con me, durante il mio primo servizio, nel reparto che più temevo, proprio loro!!! wow

            sono arrivata all’appuntamento con la mia super compagna claun Samilix
            si dice che l’unione faccia la forza e non è mai stato tanto vero come in questa circostanza
            così siamo andate assieme ad affrontare la nostra prima avventura, quella che ricorderemo per tutta la vita, l’epserienza che ci ha regalato un emozione indescrivibile

            abbiamo una stanzetta dove possiamo cambiarci prepararci e qualcuno si trucca pure
            eravamo in 8 di cui 3 nuovi (tra cui Marziculì)…noi 3 siamo stati super coccolati di attenzioni amorevoli dai “vecchi” e questo ti da una serenità che affievolisce l’agitazione
            poi sono stata adffidata al mio angelo claun e siamo partiti…

            all’inizio mi sentivo molto spettatrice, praticamente impalata! ma poi piano piano ho capito dove potermi “infilare” per essere di supporto nelle varie gag
            non c’è nulla di preparato, ma tutta improvvisazione
            l’emozione di quando entri in una stanza e non sai porprio cosa ti aspetta dentro…è disarmante cosa nasce dopo
            inizi a giocare a parlare e le storie nascono da sè

            in quasi tutte le stanze abbiamo giocato con i bambini come se fossero “magici”.
            I bimbi facevano la magia con la bacchetta magica che in realtà erano lo scopettino del bagno e una plaetta cacciamosche e disegnavano/coloravano/cancellavano il libro magico.
            Poi sempre rimanendo in tema magia, gli lasciavamo come ricordo un braccialetto luminescente che si illuminavano nelle loro mani…oppure un palloncino (ho fatto il mio primo palloncino-caneeeee :D )

            abbiamo incontrato bambini praticamente di tutte le età tra 0 e i 10
            quelli che ovviamente a me toccavano di più erano però i piccolissimi

            in una stanza da due letti non ci eravamo nemmeno accorte che nel letto vicino dormiva un neonato e la mamma era fuori in corridoio
            così mentre noi facevamo le nostre magie ad un bambino di 10 anni, ha iniziato a piangere…mammamamaaa che colpo al cuore! un tonfo…non ce ne eravamo accorteeee pazzesco
            era così piccolo dentro a quel letto così grande che non si vedeva nemmeno
            da li mi sono distratta continuavo a guardare nella sua direzione…poi la sua mamma è rientrata e l’ha preso in braccio
            era picolissimo e aveva dei tubicini attaccati…
            oddio ecco materializzato il mio incubo! vedere un batuffolo così piccolo lì

            quando siamo uscite è iniziata l’APNEA, sensazione che mi cresceva dentro man mano che andavamo avanti da una stanza all’altra
            A P N E A
            mi divertivo si..nons stavo male…come ho già scritto prima piano piano interagivo sempre di più con il mio angelo…ma questa sensazione però si era impossessata di me

            in un altra stanza abbiamo incontrato una bimba in braccio alla sua mamma, era piena di tubicini lei praticamente non interagiva solo dopo un pochino abbiamo capito che era affetta da una forma di autismosi era fissata a guardami il camice, non mi toglieva gli occhi di dosso…mi sono immobilizzata perchè lei non smettessepoi l’abbiamo accarezzata con le paperelle di stoffa e le abbiamo regalato un braccialetto magico…la mamma l’ha spronava a scegliere con gli occhi il colore del braccialetto e così ha scelto l’arancione!anche questa è stata una stanza difficile per me…non solo per la bimba ma anche e sopratutto per il coraggio della mamma
            sembrava così forte e determinata ma aveva l’aria sfinita, ed era li da sola…con questa bimba di 6 anni in braccio
            povera!” ho pensato…”io non dovrei nemmeno lamentarmi di affrontare banalità che in confronto sono nulla

            ….e dai che mangiavo caramelle…

            poi siamo scesi in pronto soccorso:
            e lì è stato il momento più stancante, forse sentivo un pò il peso delle storie precendenti poi mettici che c’era tanta gente
            ma l’atmosfera era diversa
            se mentre nei piani avvertivo una certa consapevolezza nell’aria, quindi sia bimbi che genitori che personale hanno come metabolizzato il ricovero e la loro paura si è evoluta in qualcosaltro
            in pronto soccorso no! lì arriva di tutto e quando arriva è SPAVENTO totale
            in alcuni casi disperazione
            mamme che piangono, bambini che urlano disperati, lacrime tensione elettricità nell’aria

            l’ultimo saluto e anche il più toccante è stato proprio qui, ad una mamma che teneva il suo amore di 1 mese in braccio…lo guardava e lo cullava e ci ha detto “è stata colpa mia…gli ho fatto il naso rosso come il vostro..solo colpa mia
            non sapevo che dire, avrei voluto abbracciarla, in quel momento era lei ad aver bisogno di noi…

            ecco, servizio finito!
            siamo tornati nella nostra stanzetta claun e fatto decopressione/condivisione/mangiato un sacco di caramelle/…fine dell’APNEA

            in macchina sono scoppiata a piangere, ed ho pianto così tanto che non riuscivo ne a guidare ne a parlare…
            sentivo paura…che non mi succeda mai di trovarmi a loro posto
            impotente…perchè mi sembrava di non aver fatto abbastanza per loro
            senso di colpa perchè pensavo a tutti quei volti che ci sorridevano, quelle mamme e quei bambini che erano ancora li mentre io tornavo alla mia “serenità” tra le braccia della mia piccola che sta benissimo e ringraziavo Dio x questo!
            grinta, perchè nonostante le lacrime e tutto il resto non vedo l’ora di ritornare per far ridere qualcun altro

            collage

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              May 1, 2010 at 11:59 PM Comments (0)

              pensieri parole opere ed ommissioni

              Tra dire e fare
              tra terra e mare
              tra tutto quello
              che avrei da dire
              sto qua
              a parlare d’amore
              tra dire e fare
              tra bene e male
              con tutto quello
              che avrei da fare
              sto qua
              e penso solo a te
              e tu lasciami fare
              a me basta
              restare un po’
              un po’ di tempo a parlare
              insieme a te
              solo a parlare
              non voglio fare l’amore
              a me basta
              guardarti un po’
              guardare i tuoi movimenti
              cosi’ lenti che
              mi fai sentire che
              tu fammi sentire che
              che durera’
              tra te e me
              e il tempo si fermera’
              tra te e me
              tra dire e fare
              tra miele e sale
              resto a sentire
              i tuoi pensieri per me
              che fanno rumore
              e tu lasciami fare
              a me basta
              restare un po’
              un po’ di tempo a parlare
              insieme a te
              solo a parlare
              non voglio fare l’amore
              a me basta
              guardarti un po’
              guardare i tuoi movimenti
              cosi’ lenti che
              mi fai sentire che
              tu fammi sentire che
              che durera’
              tra te e me
              e il tempo si fermera’
              tra te e me
              e dimmi che durera’
              tra te e me
              e il tempo si fermera’
              tra te e me
              tu dimmi che durera’
              tra te e me
              e il tempo si fermera’
              tra te e me
              e dimmi che durera’
              tra te e me
              e il tempo si fermera’
              tra te e me

                May 1, 2010 at 5:01 PM Comments (0)