Filed under 4 anni by Alessandra
Sono tre giorni che sono a letto con la febbre
sono le 5 non riesco piu a dormire
la casa e` silenziosa
vuota
tu nn ci sei
esiliata dal papa` finche nn sto meglio
e io mi sono svegliata triste
adesso la febbre e` scesa e io connetto
ma 39,5 nn passava piu`
ho male al ginocchio sono cascata come `na pera stanotte per andare al bagno
penso…per fortuna non ci sei, perche` come farei con te? non vorrei mi vedessi cosi
Pero`……adesso sono triste
Mi sento sola
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May 31, 2010 at 5:12 AM
Filed under 4 anni by Alessandra

ero in camera che facevo il letto…Milla era in giardino che raccoglieva fiori
poi mi arriva alle spalle e mi dice
“mamma, l’ho scritto bene?”
Gulpppp! non ci posso credere
ha scritto tutto lei
mi è scesa una lacrima e l’ho abbracciata
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May 25, 2010 at 1:01 PM
Filed under 4 anni by Alessandra

Domenica è solitamente una giornata strana
se è tuto organizzato, bene..
altrimenti ci piace proprio starcene a casetta
svegliarci con calma, giocare a letto, fare colazione al bar…
così con una asciugamano grande sotto l’albero in giardino, ci siamo stese e abbiamo parlato…
io e te amore mio…
noi due
per un pò senza No, senza discutere, senza compromessi
solo racconti
mezzora per noi
che bello
mi sono sentita serena
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May 23, 2010 at 7:38 PM
Filed under 4 anni by Alessandra

evviva la recitaaaaa
appuntamento fisso con i canti e i balli della scuola
stavolta tutto incentrato sugli elementi dell’aria e l’acqua
che carina amore
sempre più spigliata…poi se penso al primo anno, non c’è paragone!
cantavi scandendo bene le parole, così tanto che si poteva leggere dal labbiale questo che stavi dicendo
….ovviamente io ho pianto per l’emozione! bha mi abituerò mai?
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May 23, 2010 at 12:40 AM
Filed under 4 anni by Alessandra
“Due persone si incontrano, due mondi si sono incontrati
non è una cosa semplice, è una cosa complessa, è la cosa più complessa che esista
perché ogni persona è un mondo a sé, un mistero complesso con un lontano passato e un eterno futuro
all’inizio si incontrano solo le periferie, ma se il rapporto cresce in intimità diventa più stretto, più profondo, allora, poco per volta, anche i centri cominciano a incontrarsi
quando i centri si incontrano, questo è amore!
quando si incontrano le periferie è solo conoscenza superficiale…
L’amore è molto raro.
Incontrare una persona al suo centro vuol dire vivere in prima persona una rivoluzione, perché se vuoi incontrare una persona al suo centro dovrai permetterle a sua volta di raggiungere il tuo centro.
devi diventare vulnerabile, assolutamente vulnerabile, aperto
È un rischio.
Permettere a un altro di toccarti nel centro è rischioso, è pericoloso, perché non si può sapere cosa l’altro può farti
e una volta che tutti i tuoi segreti sono noti, una volta che tutto il nascosto è svelato, una volta che sei esposto completamente, non si può mai sapere quello che l’altro farà
ed abbiamo paura
per questo non ci apriamo mai…
… allora ci sono veramente solo due modi di vivere
uno è vivere con la paura l’altro è vivere d’amore.
Vivere con la paura non ti condurrà mai dentro un rapporto profondo. Ne rimarrai impaurito e non potrai permettere all’altro di penetrarti fino al centro. Fino ad un certo punto gli permetterai di entrare, poi scende un muro e si ferma tutto.
invece una persona che vive secondo l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze che vive nel presente”
Osho
“La mia via, la via delle nuvole bianche”
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May 14, 2010 at 10:31 PM
Filed under 4 anni by Alessandra
solo la prefazione è tutto un programma!
e poi come scrive… ha una naturalezza che sento molto mia, pazzesco!
e il pezzo dove dice che “Scoprirlo è uno shock“…pure per me lo è stato, nonostante abbia voluto Milla con tutta me stessa
Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, soprattutto se nell’immaginario collettivo “fare la mamma” appare un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni e diverse sfaccettature della propria personalità. L’autrice-protagonista decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia e sarcasmo.
Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé – quella divertente, folle, avventuriera – anche dopo un figlio. Che l’istinto materno a volte arriva e altre è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è perfettamente normale rimpiangere il “prima”.
Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e quella che decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire la verità, tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne.
Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non hanno idea di cosa le aspetti, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas
ma come posso non averlo?! …devo averlo assolutamente 
quindi commentateeeeeeee
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May 5, 2010 at 5:43 PM
Filed under 4 anni by Alessandra
proprio non riesci a resistere di fare le sorprese 
per te i segreti non esistono amoremio
così stasera mi hai detto la poesia che avete imparato per la Festa della Mamma…
una casa senza Mamma
come un fuoco senza fiamma
dove la Mamma c’è, il bimbo è un piccolo Re
la bimba Reginella, la casa è sempre bella
ti voglio bene Mamma
anche io ti amo amoremiosantissimo!
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May 3, 2010 at 10:00 PM