il Diario di MillaZu

misurazione #8

h 116 cm

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    December 17, 2011 at 5:53 PM Comments (0)

    mamma facciamo i buchi alle orecchie?

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      November 19, 2011 at 10:04 PM Comments (0)

      misurazione #7

      h 112 cm

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        August 9, 2011 at 5:56 PM Comments (0)

        “rispetta” il prossimo tuo come te stesso

        Sei una bambina educata: per piacere per favore grazie e prego ti sono state inculcate cosi bene che non manchi mai di dirle
        pero’ adesso ti manca un piccolo tassello

        A quanto pare il significato di ‘rispetto’ e’ troppo difficile da spiegare con semplici parole, e un concetto troppo profondo che devo continuamente tramutare in storie facilmente comprensibili perche’ tu capisca…..ma non e’ cosi semplice!

        Sentimento di riguardo verso la dignità altrui, che ci trattiene dall’offendere gli altri, ledere i loro diritti o i loro beni

        Non c’e’ punizione ne strillata che ti faccia capire cosa intendo quando dico di Rispettare chi e’ piu grande di te!
        Una cosa che prorpio non sopportooo!!!!
        Mi consola solo che lo fai solo in ‘famiglia’
        se vieni ripresa rispondi indietro, hai sempre l’ultima parola, fai spallucce, giri gli occhi, mi guardi con sfida, fai minacce
        mammaquantomifaincazzare

        poi parlo con il papy, con le maestre/zii/nonni e ovviamente sei un angioletto
        insomma solo quando non ci sono io nei paraggi sei la perfezione?

        Ma questa fase di ribellione e’ normale vero!? :s
        No perche’ se a 6anni fai cosi non oso immaginare a 13 quando ci saranno pure gli ormoni!!!!!!!!

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          May 9, 2011 at 10:52 PM Comments (0)

          ti racconto la storia di una “sorellanza”

          quando avevo circa la tua età 4/5 anni giocavo spesso nel giardino grande di nonna Elena
          nel condominio non c’erano molti bambini quindi giocavo da sola
          poi un giorno da sotto la siepe ho visto una mano che mi rubava tutti i pinoli che avevo accuratamente sfilato dalle pigne
          con tanto affanno si infilava nella ringhiera per riuscire a prendere tutti i pinoli, pazzesco
          allora l’ho fermata e ci siamo presentate: quella bambina si chiamava Giovanna

          questo è l’inizio di una “sorellanza”

          da li non ho più  ricordo di un giorno passato senza lei
          non ricordo nemmeno com’è successo che anche le nostre mamme sono diventate amiche, fatto sta che siamo andate a scuola assieme dalla prima elementare fino a tutte le superiori, oltre alle vacanze di Natale, vacanze estive, campi scuola, in tournè con la compagnia el Balletto di Roma, e viaggi in giro per i teatri, e oltre…

          Giovanna di mamma francese di nome Hélèn e papà toscano
          erano due ballerini di danza classica molto conosciuti
          diciamo che erano frequentazioni decisamente diverse dal solito, anche se per me a quel tempo era la pura normalità

          i suoi genitori non erano sposati anche se vivevano assieme, quindi è stato inevitabile che noi quattro diventammo inseparabili
          e da qui avrei un elenco infinito di aneddoti divertentissimi…quante ne abbiamo passate noi quattro e cosa non abbiamo vissuto assieme!

          Natale a Parigi a NotreDame, Sorrento in spiaggia a Dicembre, Sardegna in ferie (indimenticabile), Benevento in tour con la compagnia e Paganini, tutti gli anni a Viareggio a cucire costumi di scena, Palermo-Agrigento, po di nuovo in francia, poi in giro per l’italia…e via così

          sempre noi 4

          due giovani donne bellissime, forti, amiche, indipendenti…e con due figlie
          in naturale e perenne conflitto madre-figlia
          crescevamo assieme e moltiplicato per due

          se ci penso, con gli occhi di adesso, vedo due giovani donne che volevano vivere e vivere bene, al meglio e nonostante la vita fosse difficile (e noi figlie non sapremo mai quanto lo fosse) ci hanno comunque dato una adolescenza idimenticabile
          non si sono fermate e non si sono spaventate per la loro condizione di solitudine o precarietà
          se ci penso adesso che guardano TE…che strano effetto che mi fa
          è come se solo adesso capissi cosa intendeva mia madre quando mi diceva  “un giorno quando sarai grande capirai

          Giò era esile-pallida-biondo-cenere con i capelli lunghi fino al culo innamorata di Robert de Niro
          io nuotatrice-con-due-spalle-così mora con i boccoli ribelli persa per Tom Cruise
          lei classico Carmina Burana
          io moderno Stevie Wonder e Pink Floyd
          il diavolo e l’acqua santa insomma
          lei con una memoria di ferro, imparava subito, sforzo zero risultato 10
          io smemorina sforzo 10 risultato 5
          mamma che rabbia!
          però ci amavamo, veramente…era proprio come avere una sorella vera
          e sua mamma era come mia mamma

          abbiamo frequentato le elementari alla scuola francese
          io parlavo francese e mia mamma in italiano, e lo parlavo così bene che in quello io e Giò eravamo uguali
          in francia mi prendevano per sua sorella se non fosse per le fattezze terroniche che mi tradivano

          poi ci so state le medie e poi il liceo..lei magistrali io artistico

          alla fine sono partita per Venezia
          quella è stata la mia svolta
          e forse per fato, forse perchè così doveva andare
          anche Giò alla fine è venuta a Venezia

          eravamo cresciute
          eravamo due donne
          Giò tutta teatro e danza senza alcun interesse per l’università, tanta intelligenza sprecata
          io, ribelle sovversiva ma fortemente determinata a dimostrare al mondo che avevo ragione sulle mie scelte

          è nato tutto da una crisi d’amore con il suo Boys
          che l’ho convinta a staccare un pò e di seguirmi a Venezia almeno per la settimana di Carnevale
          e così è stato, è venuta su
          la settimana si è trasformata in un mese e vivere assieme, che era il  nostro sogno fin da piccole (o forse era solo il mio) era realtà
          nel frattempo il Boys era diventato veneziano quindi anche il cuore era più sereno
          abbastanza da pensare di cambiare contratto d’affitto per concretizzare sto sogno
          al che:

          • torna a roma per risolvere cose pratiche
          • arriva l’estate
          • sparisce…

          (normale amministrazione direi, conoscendola)

          ma a settembre all’iscrizione di un nuovo anno all’accademia incontro il famoso Boys e gli chiedo “ma Giò?? uff la solita :) dille di chiamarmi che sistemiamo con la casa, non l’ho più sentita” e lui “ma come non te l’ha detto? è ripartita per Roma da poco ma torna tra una settimana che andiamo a vivere assieme
          GULP CHE BOTTAAAA!!!!

          da li l’inizio del primo vero distacco
          ci siamo viste, ci siamo sentite ma nulla era più come prima
          io non ero più per lei la sorella di prima…e non perchè fosse successo qualcosa ma solo perchè così è stato
          poi è tornata amica e presente perchè si era mollata con il Boys
          e io c’ero, eravamo sotto lo stesso cielo in mezzo alla stessa acqua e comunque non avrei potuto non esserci
          ma è durata ben poco, fino a che non è arrivato l’amore…oggi fortunatamente dico che forse è quello vero
          ma non dimenticherò mai quel giorno di sole, a Santa Maria Formosa, e lei di corsa mi dice “lui non vuole che parlo con te

          non l’ho più vista!

          immaginavo tante cose con lei, di vivere tante anltre mille esperienze
          mille viaggi come quelli di tre giorni a Firenze alla Locanda degli Artisti……….
          non vedevo il mio futuro ma sapevo che lei ci sarebbe stata
          non sapevo cosa avremmo fatto o cosa saremmo diventate da grandi, ma comunque lo saremmo diventate assieme
          si, diciamo che non è finita bene :) e non voglio che pensi che sia una brutta storia, anzi se penso a Lei dentro di me non è cambiato nulla
          oggi che te l’ho scritta e dopo tanti anni che ci penso, capisco che  la fortuna di aver vissuto questa cosa è più grande del dolore di averla persa!

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            January 16, 2011 at 3:09 AM Comments (0)

            misurazione #6

            h 108 cm

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              December 19, 2010 at 5:57 PM Comments (0)

              costruire la fiducia in se stessi e negli altri

              credo che questo sia il compito più difficle che mi spetta come genitore:
              aiutarti ad avere fiducia in te stessa e negli altri….proprio io, che non so cosa siano e che l’unica persona di cui mi fido sei proprio tu che hai 5 anni!

              le statistiche dicono che  il 90% dei bambini della tua età dicono bugie, e secondo me tu non ne hai dette manco tante
              forse qualche volta in merito alle litigate con l’amichetta Bea, non era ben chiaro chi avesse iniziato cosa e finiva a botte…allora lì era/è sempre colpa sua

              pare che la cosa continuerà fino ai 12 anni circa, e solo dopo i 16  la percentuale diminuisce significativamente

              Insomma e’ un rito di passaggio anche questo, lo devi fare, lo supereremo
              io continuerò a darti fiducia e a spiegarti che la verita’ e’ importante e grazie a quella tutto andra’ a posto da solo…
              dovrei darti l’esempio… io

              questo per me è un compito difficile!

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                November 23, 2010 at 1:19 PM Comment (1)