il Diario di MillaZu

tutti al mareee, tutti al mareee, a mostrà le chiappe chiareeee…

tutto pronto
io pronta
tu pronta
le rispettive borse sono pronte
la borsetta termica tutta gold superfashion pronta
il passeggino, 3 paia di cappellini a seconda del costume che indossi
3 sechielli 3 palette 3 rastrelli, ciambella da tartaruga di quando avevi un anno, ciambella senza cavallo con la papera, canotto di 1 metro della Barbie, braccioli viola a pois, braccioli di winnie the pooh, piscina rotonda da 2metri pronti
pronte insomma
ora manca solo il papà
quando arriva resta un pò perplesso per il volume dei bagagli, ma cmq contento per l’organizzazione

insomma tutto perfetto
dopo 1 ora di viaggio eccoci finalmente al mare!
vi incremo a tutti e due come tartine con lo spray dei bimbi, quello azzurro…così so sicura che non vi bruciate giocando sotto il sole, e soprattutto non posso perdervi di vista dato che sembrate due Puffi

io stendo il mio telo sulla sdraio
mi ungo per bene
accendo il mio mp3 e…
notte!

wow che bella giornata :D

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    June 15, 2009 at 5:21 PM Comments (0)

    amica/nemica

    dsc_5028sabato sera a cena da una coppia di amici
    hanno una bimba splendida poco più piccola di te che si chiama Amelie (il nome esprime esattamente la sua dolcezza!)
    non vi siete frequentate tanto fino adesso, ma per ora la conoscenza sembra procedere bene anche se…

    adesso sono nella fase che in ogni cosa che fai mi rendo conto di “quanto velocemente passa il tempo”, forse è solo sentimentalismo di mamma ma è verooo! questa è la considerazione più frequente oltre a “quanto rompi” e “quanto pesi”,  poi ce ne saranno sicuramente tante altre

    bhè ricordo i primi giorni di scuola, eri sempre in disparte.. la maestra non era preoccupata e ci diceva che non dovevamo esserlo nemmeno noi
    tu stavi studiando! prendevi le misure…
    poi dopo non ricordo quanto, forse ‘na settimana, hai iniziato a raccontarmi che c’era una certa Beatrice che aveva sempre i codini e veniva a scuola con gli occhiali da sole, oppure MattiaM con le scarpe che si illuminavano, o qualche altra tata con le ballerine della Barbie
    osservavi insomma, osservavi tutto dal tuo angoletto finchè non ti sei sciolta

    ma questa fase di “no me toccà, no me parlà, sto a prende le misure” ti è rimasta!
    poi un sabato sera andiamo da amici e ti vedo giocare e mangiare a tavola con altra gente e un altra bimba e… stavolta sei tu ad essere più estroversa :)
    mi ha fatto piacere
    mi ha fatto strano
    mi stupisci sai?

    …ma sei femmina e sei Milla e non ti smentisci mai:
    quindi alla fine della serata dopo che vi siete scambiate tutti i liquidi possibili tra moccioli e bave,
    quando potreste dirvi ormai migliori amiche se non sorelle,
    dopo non aver mai litigato nemmeno un secondo…vai via e NON SALUTI NEMMENOOOO!!!
    ne un bacio, una carezza, un “ci vediamo domani“, nienteee
    così Amelie povera e dolcissima resta li confusa e felice e secondo me si domanda “ma siamo amiche o nemiche???

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      June 7, 2009 at 5:08 PM Comments (0)

      la recita

      C’è stata la famosa recitaaaa!!! :D

      Eri vestita esattamente da copione, tsbianca e jeans

      Premetto che faceva freddo come se fosse febbraio e pioveva a dirotto, quindi il tutto è stato spostato in una struttura di fortuna che non era assolutamente adatta a ospitare quelle 400 persone che se sò presentate

      Un bellissimo palazzo veneto original ‘800 attuale sede del Patronato, al quale abbiamo messo a dura prova solai e scale e struttura architettonica in generale…

      C’era addirittura gente che non aveva nemmeno il coraggio di salire in mansarda che si era trasformato in teatro per l’occasione, e che rimaneva giù a fare terrorismo sulla pericolosità di questo evento..secondo questi profeti avrebbe ceduto il palazzo e sarebbe caduto tutto!

      Io intanto dopo essermi accertata che nonna e la bis erano parcheggiate su due sedie rubate, mi ero appollaiata a ridosso del muro vicino al gruppo ‘dei piccoli’ (il nostro gruppo) con Patatina in braccio…

      tra urli|strilli|nonni sordi che urlavano ai nipoti|genitori impazziti che sfoderavano telecamere da mioni |zii imbucati…in tutto sto caos ovviamente i pupi erano quelli più agitati e PIANGEVANO TUTTTIIIIIII e tutti INSIEMEEEE

      …dopo 5 minuti che credevo di aver trovato il buchino migliore per godermi la scena, mi ritrovo Loris Emma e Marissa bisognosi di coccole che con labbro tremulo e lacrimoni e mi guardavano

      ”tesò non piangere la mamma è là in mezzo che ti guarda, dai che adesso iniziate a cantare…che bello, non sei contenta? non piangere su!”

      “Loris dai, fammi vedere che bravo ometto che sei, almeno tu non piangere…” Loris è un bimbo neretto che a detta di Milla pia-nge-sem-pre

      ”amoree vuoi la mamma? ma guarda che la mamma è li sai..la vedi?” non sapevo nemmeno io chi fosse!

      “volete venire in braccio?” ecco la parolina maggica!!!! In tre secondi avevano smesso di piangere e litigavano per quale gamba aggiudicarsi, senza togliere che Milla gelosona che asssssolutamente non voleva condividere sta fortuna con nessuno

      Sono passati circa 30 minuti prima che toccasse al gruppo ‘dei piccoli’ e c’avevo le gambe completamente addormentate

      quindi arriva la maestraR, distribuisce tamburelli e maracas, i bimbi SI ALZANOOOO dalle mie gambe e vanno in centro del finto teatrino

      tutti tranne Milla che resta impalata davanti a me

      e tutti insieme CIAC CIAC TUM TUM… basta, finita la loro parte! (Gulp tutto qua?)

      Milla si lascia cadere sulle mie gambe e frega gli altri che hanno perso il posto e “mamma ormai nn piangono più!”

      Furbetta la signorina ;)

      Così noi tutti che speravamo di vederti cantare e ballare e tutto finalmente senza ciuccio…beccate ste maracas! :D hahhahaaa brava Patatina sei stata bravissima

      almeno vai a ritmo

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        June 3, 2009 at 1:00 PM Comments (0)

        weekend – influenza – recita

        venerdì
        siamo alle porte del weekend
        ma non un weekend qualsiasi ma a quello del 2 giungo…un super ponte di 4 giorni
        wowwww
        peccato però che in ordine hai: il raffreddore, la tosse, il mal di gola, mal di testa e febbrina!per fortuna che i 30° di caldo dei gg scorsi si sono momentaneamente sostituiti a una brezza più accettabile
        tra l’altro domenica c’è la recita di fine anno scolastico ’08-’09 (sei al 1° anno di asilo con i ‘piccoli’ anche se a ti piace dire SCUUOOLAAA)
        sono tanto curiosa per la recita, e come tutti gli anni credo che piangerò un sacco
        fate tutte canzoncine e ballletti e vi insegnano il concetto di fratellanza e famiglia…quindi finirò per piangere anche stavolta
        e poi sarà anche la prima recita senza ciuccio, magari è la volta buona che te vedo cantà pure a te! :D
        secondo il programma dopo c’è appunto la super grigliata da 7€ a testa
        ci saranno tutti i bimbi e i rispettivi genitori, e passerò il tempo a fare public relation con le altre mamme parlando di pidocchi,otiti e degli istinti sessuali che si stanno sviluppando ai solo 4 anni delle nostre bestioline
        poi non dimentichiamo che dovrò affrontare mamma-mobydick e le altre malefiche, che invece non fanno che sparlare di tutte le altre rappresentanti di classe (io sono una rappresentante)

        adesso spero solo che ti rimetta un pochino
        almeno per fare la metà di quello che immaginavo per sto ponte!
        ci riaggiorniamo

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          May 29, 2009 at 9:14 AM Comments (0)

          fiaba


          La giusta distanza

          C’era una volta una bambina che aveva un papà che era sempre altrove e una mamma accogliente come un frigorifero in una stanza vuota. Non c’erano fratelli o sorelle che le facevano compagnia, o nonni e cugini che le strappassero una risata. La bambina diventò grande, comunque e nonostante, e un bel giorno si innamorò. Sarà per caso o sarà perché di mamma ne aveva avuta troppo poca, sposò un uomo che portava in dote una famiglia intera. Calda di carezze e cibo e gesti affettuosi che riempivano tutti quei vuoti che si portava appresso. E quando tutti gli spazi furono colmi, c’era ancora qualcuno che nutriva, riempiva, scaldava. Nacque un bambino. Le dissero di non preoccuparsi, che ci avrebbero pensato tutti insieme, loro sì che sapevano come fare: il papà, i nonni, gli zii, i cugini e i vicini di casa avrebbero provveduto ai bisogni di entrambi, scaldandoli e riempiendoli e nutrendoli.
          La donna pensò che conosceva solo l’amore che manca come quando hai smarrito la sciarpa e sibila il vento di un gelido inverno; o quello che soffoca, come l’asfalto d’estate che sbuffa vapore sotto il sole cocente.
          La donna capì che esser madre voleva dire imparare tante cose, ma soprattutto imparare a dosare l’amore.

          tratta da La solitudine delle madri di Marilde Trinchero
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            May 22, 2009 at 1:48 PM Comments (0)

            botte da orbi

            mamma ho litigato con la bea
            e perchè hai litigato con la ea, patatina?
            ho litigato perchè lei e la Francy non mi facevano giuocare
            ma amore non si deve litigare per questo
            ma la Bea e Francy sono cattive
            amore non dire così, capita di non andare daccordo ma non vuol dire che si è cattivi
            e perchè?
            perchè amore, anche io e te litighiamo ma io ti amo tanto
            anche io ti amo mamma perchè tu sei bella e buona…ma la Bea no!
            capisco amore…ma poi avete fatto pace?
            mmhh…

            oggi all’asilo:
            ciao Bea, ma che bella che sei tutta vestita di rosa…anche con gli occhiali :D
            eh si sono bella vero? (..e si toglie gli occhiali)
            ma tesoro cosa hai fatto sull’occhio, hai un graffione?
            è stata Camilla!

            gulpppp 8|
            alla fine è venuto fuori che praticamente se so menate!
            la maestra non le ha viste ma tra tirate di capelli puggni e graffi si sono lasciate i segni addosso

            …ma oggi era di nuovo amore :D

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              May 22, 2009 at 10:29 AM Comments (0)