il Diario di MillaZu

claun in fiera

dopo 4 settimane a casa avrei proprio bisogno di un pò di svago …la mia vita non può girare attorno al mio intestino

e proprio quando ho finito di pensarlo mi è arrivata la mail dei miei amici pagliacci che chiedevano le adesioni per fare servizio alla fiera!
era proprio quello di cui avevo bisogno
mi sono alzata alle 7, vestita, truccata e…mamma che freddo!
però alle 8 ero in piazza con gli altri ad allestire il banchetto e sbaffarci croissant (il primo dalla mia dieta forzata)

lontana da casa per mezza giornata
senza avere la pressione dell’orologio che mi ricorda di prendere le medicine
senza pensare a cosa dice la mia pancia…

wow!

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    October 23, 2011 at 2:58 PM Comments (0)

    la dieta del mangiar niente

    SI

    • pasta in bianco
    • riso in bianco
    • una spruzzatina di parmiggiano giusto oerch sennò la pasta in bianco fa cagare!
    • patate lesse
    • carote lesse
    • carne bianca
    • pesce
    • un uovo a settimana
    • pane comune
    • mela cotta
    • marmellata ma no di fragola more arancia castagna e ciliege
    • the e camomilla
    • bere molto

    NO

    • niente nutella
    • niente cioccolato a meno che non sia senza burro
    • no marmellata
    • niente merendine
    • niente strutto burro o grassi idrogenati, quindi attenzione ai biscotti fette biscottate crackers e al pane
    • niente pizza e lieviti in generale soprattutto nei prodotti confezionati
    • niente pomodoro a meno che non viene opportunamente passato togliendo pelle e semini
    • niente latticini di nessun tipo, capra vacca asino e coniglio!
    • banditi la cipolla e l’aglio
    • no legumi
    • no cereali
    • no finocchi cavolli broccoli sedano zucca e tutto ciò che abbia filamenti
    • niente crostacei e molluschi
    • addio sofficini/bastoncini/frittura in generale
    • niente frutta secca
    • niente agrumi, la mela che gonfia, banana che è pesante, prugne troppo lassative, cachi pure, kiwi e fragole che c’ hanno i semi
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      September 30, 2011 at 7:06 PM Comments (0)

      GNR – Giornata del Naso Rosso

      Domenica c’è stata la giornata del naso rosso a Bassano
      Se penso quanto sofferta è stata 5 mesi fa la decisione di trasferirmi dall’associazione di Padova alla nuova “famiglia di pagliacci” di Cittadella….ma adesso sono contentissima
      domenica più che mai ho avuto la conferma che il gruppo nel quale mi sono trovata è fatto di persone stupende

      Sono arrivata alle 2 dopo la recita, con il sole a picco manco fosse luglio
      30° e il trucco mi sembrava si sciogliesse insieme alla faccia
      .. quasi tutti senza camice e presi dalla pazzia ci siamo messi a fare i bans con i piedi a mollo nella piscinetta dei bambini che serviva per fare i giochi
      ma tanto a quell’ora e con quella calura di bimbi ce n’erano ben pochi!

      Mi dispiace non aver avuto con me pataMilla, ogni istante ogni ballo ogni trucco pensavo che avrei voluta averla li con me
      avrei voluto che vivesse questa esperienza come l’anno scorso
      che respirasse tanta gioia

      POI alle 5 il deliriooooo! quanta gente c’eraaaaa

      perfino Rete Veneta che è venuta a farci un intervista per il telegiornale

      poi tutti in cerchio, seduti per terra, mamme papà nonni…proprio tutti a guardare gli spettacolini di Tanguro e Spiedino e Shrek

      abbiamo fatto la “parata claun” con Shrek che dirigeva la marcia

      quanta gioia!
      e dagli occhi di chi ci guardava si capiva quanto quello che facciamo sia davvero speciale!

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        May 24, 2011 at 5:30 PM Comments (0)

        Arriverà

        Piangerai come pioggia tu piangerai e te ne andrai
        Come le foglie col vento d’autunno triste tu te ne andrai
        certa che mai ti perdonerai

        Ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà
        E cambierai la tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai
        E arriverà il sapore del bacio più dolce e un abbraccio che ti scalderà

        Arriverà una frase e una luna di quelle che poi ti sorprenderà
        Arriverà la mia pelle a curar le tue voglie la magia delle stelle
        Penserai che la vita è ingiusta e piangerai e ripenserai alla volta in cui non ti ho detto no
        Non ti lascerò mai
        poi di colpo di buio intorno a noi
        ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà
        E cambierai la tristezza dei pianti
        in sorrisi lucenti tu sorriderai
        E arriverà il sapore del bacio più dolce
        e un abbraccio che ti scalderà

        Arriverà una frase e una luna di quelle che poi ti sorprenderà
        Arriverà la mia pelle a curar le tue voglie
        la magia delle stelle

        La poesia della neve che cade e rumore non fa
        La mia pelle a curar le tue voglie
        La magia della neve che cade e rumore non fa

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          March 16, 2011 at 2:05 PM Comments (0)

          3° GGDNordest come mamma 2.0

          ti ho piazzata dal papà e sono andata!

          dopo aver perso al seconda edizione ho cercato di non farmi scappae la 3° edizione Geek Girl Dinner Nordest :)

          a Luglio mi sono divertita un sacco a conoscere gente interessantissima, e ovviamente vincere la fotocamera digitale (che qualcuno ancora mi invidia ;) )

          avevo bisogno di rituffarmi nella mischia e trovarmi faccia a faccia con quella realtà che, per ovvi motivi logistici, vivo tutti giorni ma solo via web

          le ragazze che presentavano le loro Startup hanno dato in modi diversi una visione ROSA di fare impresa e tra queste ho conosciuto un altra mamma 2.0
          ha raccontato di come da una situazione di difficoltà come quella di perdere il lavoro, e con un bimbo piccolo da accudire, sia nato il suo progetto Allegri Briganti

          tutte storie che danno positività e speranza allo scenario della leadership femminile e soprattutto di mamma-manager che nonostante la famiglia si possa fare anche “carriera”

          …ma quanto mi piace sta cosa, quasi quasi la prossima volta farò anche io uno speech!?
          mamma-manager-geek si può!

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            February 19, 2011 at 12:22 PM Comment (1)

            lavoro + milla = ?

            sono in quella fase amletica percui mi sembra manchi un tassello
            e mi domando se non stia sbagliando qualcosa!!!
            il lavoro mi richiede più dedizione e Milla il TEMPO direttamente  proporzionale alla sua crescita…

            come si fa a conciliare le due cose?
            lavorativamente potrei fare e ottenere di più… ma poi penso e ripenso a TE e mi domando MA COME FACCIO????
            sinceramente è frustrante!

            adesso con l’iscrizione alle elementari ci saranno anche con i compiti da gestire
            così mi viene automatico farmi due conti e ripercorro a mente tutta la giornata e aggiungo alla fine almeno un ora da dedicare alla scuola
            ma quando? incastrato in che frangente?
            la sera esco dall’ufficio h 18.30 (senza mai un aperitivo, non vado in palestra, non faccio shopping e la spesa è costretta al sabato) prendo la macchina e vengo a prenderti dai nonni h 19, arriviamo a casa h 19.15
            preparo la cena e si mangia h 20
            ci si lava
            leggiamo una storia
            alle 21 a nanna!

            dove li incastriamo i compiti?
            ma ceeeertooooo: LI FAI CON I NONNI!!!! eh si, la soluzione ad ogni problema no?!
            ma io perchè sono l’unica a non vederla così?
            tu sei bimba a me e non ai nonni e cavoli quanto mi urta sapere che mi perdo dei pezzi della tua vita (in bicicletta hai imparato con il nonno, non con me grrr!!! so gelosa)

            è vero “non è quello che ti fa essere un bravo genitore, ma la qualità del tempo che passiamo assieme
            ma non voglio arrivare un giorno in cui ti guarderò e mi accorgerò che sei stata cresciuta da qualcun’altro nonni/maestre/babysitter o chicchessia!

            questo comporta tante scelte di vita/lavoro diverse da quelle che desidero realmente
            oddio quant’è difficile mettersela via!
            ma devo veramente mettermela via?
            difficile pensare che non posso aspirare di più!
            possibile?

            già così il tempo passarispettando la routine di tutte e due, ed ho l’impressione che il NOSTRO tempo sia poco
            pensa se mi dedicassi di più al lavoro che mi piace un sacco?

            non ho mai pensato di chiedere il part-time (e manco ce lo potremmo permettere) però quant’è bello venirti a prendere a scuola e passare il pomeriggio a fare torte :)
            ma non credo di essere una cattiva mamma perchè non lo faccio!
            …ovvio che se mi confronto con le altre che si trovano al parchetto a giocare o portano i figli a fare ginnastica/danza/piscina mi fa un pò invidia
            ma aimè sono una persona ambiziosa e spero che nel tempo tu non la viva come una mancanza

            e che un giorno, da grande, tu la veda come un valore da prendere in esempio e non una nota di demerito che ti faccia sentire frustrata come mi sento io in questo periodo di transizione…

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              February 1, 2011 at 10:32 PM Comments (3)

              ti racconto la storia di una “sorellanza”

              quando avevo circa la tua età 4/5 anni giocavo spesso nel giardino grande di nonna Elena
              nel condominio non c’erano molti bambini quindi giocavo da sola
              poi un giorno da sotto la siepe ho visto una mano che mi rubava tutti i pinoli che avevo accuratamente sfilato dalle pigne
              con tanto affanno si infilava nella ringhiera per riuscire a prendere tutti i pinoli, pazzesco
              allora l’ho fermata e ci siamo presentate: quella bambina si chiamava Giovanna

              questo è l’inizio di una “sorellanza”

              da li non ho più  ricordo di un giorno passato senza lei
              non ricordo nemmeno com’è successo che anche le nostre mamme sono diventate amiche, fatto sta che siamo andate a scuola assieme dalla prima elementare fino a tutte le superiori, oltre alle vacanze di Natale, vacanze estive, campi scuola, in tournè con la compagnia el Balletto di Roma, e viaggi in giro per i teatri, e oltre…

              Giovanna di mamma francese di nome Hélèn e papà toscano
              erano due ballerini di danza classica molto conosciuti
              diciamo che erano frequentazioni decisamente diverse dal solito, anche se per me a quel tempo era la pura normalità

              i suoi genitori non erano sposati anche se vivevano assieme, quindi è stato inevitabile che noi quattro diventammo inseparabili
              e da qui avrei un elenco infinito di aneddoti divertentissimi…quante ne abbiamo passate noi quattro e cosa non abbiamo vissuto assieme!

              Natale a Parigi a NotreDame, Sorrento in spiaggia a Dicembre, Sardegna in ferie (indimenticabile), Benevento in tour con la compagnia e Paganini, tutti gli anni a Viareggio a cucire costumi di scena, Palermo-Agrigento, po di nuovo in francia, poi in giro per l’italia…e via così

              sempre noi 4

              due giovani donne bellissime, forti, amiche, indipendenti…e con due figlie
              in naturale e perenne conflitto madre-figlia
              crescevamo assieme e moltiplicato per due

              se ci penso, con gli occhi di adesso, vedo due giovani donne che volevano vivere e vivere bene, al meglio e nonostante la vita fosse difficile (e noi figlie non sapremo mai quanto lo fosse) ci hanno comunque dato una adolescenza idimenticabile
              non si sono fermate e non si sono spaventate per la loro condizione di solitudine o precarietà
              se ci penso adesso che guardano TE…che strano effetto che mi fa
              è come se solo adesso capissi cosa intendeva mia madre quando mi diceva  “un giorno quando sarai grande capirai

              Giò era esile-pallida-biondo-cenere con i capelli lunghi fino al culo innamorata di Robert de Niro
              io nuotatrice-con-due-spalle-così mora con i boccoli ribelli persa per Tom Cruise
              lei classico Carmina Burana
              io moderno Stevie Wonder e Pink Floyd
              il diavolo e l’acqua santa insomma
              lei con una memoria di ferro, imparava subito, sforzo zero risultato 10
              io smemorina sforzo 10 risultato 5
              mamma che rabbia!
              però ci amavamo, veramente…era proprio come avere una sorella vera
              e sua mamma era come mia mamma

              abbiamo frequentato le elementari alla scuola francese
              io parlavo francese e mia mamma in italiano, e lo parlavo così bene che in quello io e Giò eravamo uguali
              in francia mi prendevano per sua sorella se non fosse per le fattezze terroniche che mi tradivano

              poi ci so state le medie e poi il liceo..lei magistrali io artistico

              alla fine sono partita per Venezia
              quella è stata la mia svolta
              e forse per fato, forse perchè così doveva andare
              anche Giò alla fine è venuta a Venezia

              eravamo cresciute
              eravamo due donne
              Giò tutta teatro e danza senza alcun interesse per l’università, tanta intelligenza sprecata
              io, ribelle sovversiva ma fortemente determinata a dimostrare al mondo che avevo ragione sulle mie scelte

              è nato tutto da una crisi d’amore con il suo Boys
              che l’ho convinta a staccare un pò e di seguirmi a Venezia almeno per la settimana di Carnevale
              e così è stato, è venuta su
              la settimana si è trasformata in un mese e vivere assieme, che era il  nostro sogno fin da piccole (o forse era solo il mio) era realtà
              nel frattempo il Boys era diventato veneziano quindi anche il cuore era più sereno
              abbastanza da pensare di cambiare contratto d’affitto per concretizzare sto sogno
              al che:

              • torna a roma per risolvere cose pratiche
              • arriva l’estate
              • sparisce…

              (normale amministrazione direi, conoscendola)

              ma a settembre all’iscrizione di un nuovo anno all’accademia incontro il famoso Boys e gli chiedo “ma Giò?? uff la solita :) dille di chiamarmi che sistemiamo con la casa, non l’ho più sentita” e lui “ma come non te l’ha detto? è ripartita per Roma da poco ma torna tra una settimana che andiamo a vivere assieme
              GULP CHE BOTTAAAA!!!!

              da li l’inizio del primo vero distacco
              ci siamo viste, ci siamo sentite ma nulla era più come prima
              io non ero più per lei la sorella di prima…e non perchè fosse successo qualcosa ma solo perchè così è stato
              poi è tornata amica e presente perchè si era mollata con il Boys
              e io c’ero, eravamo sotto lo stesso cielo in mezzo alla stessa acqua e comunque non avrei potuto non esserci
              ma è durata ben poco, fino a che non è arrivato l’amore…oggi fortunatamente dico che forse è quello vero
              ma non dimenticherò mai quel giorno di sole, a Santa Maria Formosa, e lei di corsa mi dice “lui non vuole che parlo con te

              non l’ho più vista!

              immaginavo tante cose con lei, di vivere tante anltre mille esperienze
              mille viaggi come quelli di tre giorni a Firenze alla Locanda degli Artisti……….
              non vedevo il mio futuro ma sapevo che lei ci sarebbe stata
              non sapevo cosa avremmo fatto o cosa saremmo diventate da grandi, ma comunque lo saremmo diventate assieme
              si, diciamo che non è finita bene :) e non voglio che pensi che sia una brutta storia, anzi se penso a Lei dentro di me non è cambiato nulla
              oggi che te l’ho scritta e dopo tanti anni che ci penso, capisco che  la fortuna di aver vissuto questa cosa è più grande del dolore di averla persa!

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                January 16, 2011 at 3:09 AM Comments (0)