il Diario di MillaZu

lavoro + milla = ?

sono in quella fase amletica percui mi sembra manchi un tassello
e mi domando se non stia sbagliando qualcosa!!!
il lavoro mi richiede più dedizione e Milla il TEMPO direttamente  proporzionale alla sua crescita…

come si fa a conciliare le due cose?
lavorativamente potrei fare e ottenere di più… ma poi penso e ripenso a TE e mi domando MA COME FACCIO????
sinceramente è frustrante!

adesso con l’iscrizione alle elementari ci saranno anche con i compiti da gestire
così mi viene automatico farmi due conti e ripercorro a mente tutta la giornata e aggiungo alla fine almeno un ora da dedicare alla scuola
ma quando? incastrato in che frangente?
la sera esco dall’ufficio h 18.30 (senza mai un aperitivo, non vado in palestra, non faccio shopping e la spesa è costretta al sabato) prendo la macchina e vengo a prenderti dai nonni h 19, arriviamo a casa h 19.15
preparo la cena e si mangia h 20
ci si lava
leggiamo una storia
alle 21 a nanna!

dove li incastriamo i compiti?
ma ceeeertooooo: LI FAI CON I NONNI!!!! eh si, la soluzione ad ogni problema no?!
ma io perchè sono l’unica a non vederla così?
tu sei bimba a me e non ai nonni e cavoli quanto mi urta sapere che mi perdo dei pezzi della tua vita (in bicicletta hai imparato con il nonno, non con me grrr!!! so gelosa)

è vero “non è quello che ti fa essere un bravo genitore, ma la qualità del tempo che passiamo assieme
ma non voglio arrivare un giorno in cui ti guarderò e mi accorgerò che sei stata cresciuta da qualcun’altro nonni/maestre/babysitter o chicchessia!

questo comporta tante scelte di vita/lavoro diverse da quelle che desidero realmente
oddio quant’è difficile mettersela via!
ma devo veramente mettermela via?
difficile pensare che non posso aspirare di più!
possibile?

già così il tempo passarispettando la routine di tutte e due, ed ho l’impressione che il NOSTRO tempo sia poco
pensa se mi dedicassi di più al lavoro che mi piace un sacco?

non ho mai pensato di chiedere il part-time (e manco ce lo potremmo permettere) però quant’è bello venirti a prendere a scuola e passare il pomeriggio a fare torte :)
ma non credo di essere una cattiva mamma perchè non lo faccio!
…ovvio che se mi confronto con le altre che si trovano al parchetto a giocare o portano i figli a fare ginnastica/danza/piscina mi fa un pò invidia
ma aimè sono una persona ambiziosa e spero che nel tempo tu non la viva come una mancanza

e che un giorno, da grande, tu la veda come un valore da prendere in esempio e non una nota di demerito che ti faccia sentire frustrata come mi sento io in questo periodo di transizione…

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    February 1, 2011 at 10:32 PM Comments (3)

    ti racconto la storia di una “sorellanza”

    quando avevo circa la tua età 4/5 anni giocavo spesso nel giardino grande di nonna Elena
    nel condominio non c’erano molti bambini quindi giocavo da sola
    poi un giorno da sotto la siepe ho visto una mano che mi rubava tutti i pinoli che avevo accuratamente sfilato dalle pigne
    con tanto affanno si infilava nella ringhiera per riuscire a prendere tutti i pinoli, pazzesco
    allora l’ho fermata e ci siamo presentate: quella bambina si chiamava Giovanna

    questo è l’inizio di una “sorellanza”

    da li non ho più  ricordo di un giorno passato senza lei
    non ricordo nemmeno com’è successo che anche le nostre mamme sono diventate amiche, fatto sta che siamo andate a scuola assieme dalla prima elementare fino a tutte le superiori, oltre alle vacanze di Natale, vacanze estive, campi scuola, in tournè con la compagnia el Balletto di Roma, e viaggi in giro per i teatri, e oltre…

    Giovanna di mamma francese di nome Hélèn e papà toscano
    erano due ballerini di danza classica molto conosciuti
    diciamo che erano frequentazioni decisamente diverse dal solito, anche se per me a quel tempo era la pura normalità

    i suoi genitori non erano sposati anche se vivevano assieme, quindi è stato inevitabile che noi quattro diventammo inseparabili
    e da qui avrei un elenco infinito di aneddoti divertentissimi…quante ne abbiamo passate noi quattro e cosa non abbiamo vissuto assieme!

    Natale a Parigi a NotreDame, Sorrento in spiaggia a Dicembre, Sardegna in ferie (indimenticabile), Benevento in tour con la compagnia e Paganini, tutti gli anni a Viareggio a cucire costumi di scena, Palermo-Agrigento, po di nuovo in francia, poi in giro per l’italia…e via così

    sempre noi 4

    due giovani donne bellissime, forti, amiche, indipendenti…e con due figlie
    in naturale e perenne conflitto madre-figlia
    crescevamo assieme e moltiplicato per due

    se ci penso, con gli occhi di adesso, vedo due giovani donne che volevano vivere e vivere bene, al meglio e nonostante la vita fosse difficile (e noi figlie non sapremo mai quanto lo fosse) ci hanno comunque dato una adolescenza idimenticabile
    non si sono fermate e non si sono spaventate per la loro condizione di solitudine o precarietà
    se ci penso adesso che guardano TE…che strano effetto che mi fa
    è come se solo adesso capissi cosa intendeva mia madre quando mi diceva  “un giorno quando sarai grande capirai

    Giò era esile-pallida-biondo-cenere con i capelli lunghi fino al culo innamorata di Robert de Niro
    io nuotatrice-con-due-spalle-così mora con i boccoli ribelli persa per Tom Cruise
    lei classico Carmina Burana
    io moderno Stevie Wonder e Pink Floyd
    il diavolo e l’acqua santa insomma
    lei con una memoria di ferro, imparava subito, sforzo zero risultato 10
    io smemorina sforzo 10 risultato 5
    mamma che rabbia!
    però ci amavamo, veramente…era proprio come avere una sorella vera
    e sua mamma era come mia mamma

    abbiamo frequentato le elementari alla scuola francese
    io parlavo francese e mia mamma in italiano, e lo parlavo così bene che in quello io e Giò eravamo uguali
    in francia mi prendevano per sua sorella se non fosse per le fattezze terroniche che mi tradivano

    poi ci so state le medie e poi il liceo..lei magistrali io artistico

    alla fine sono partita per Venezia
    quella è stata la mia svolta
    e forse per fato, forse perchè così doveva andare
    anche Giò alla fine è venuta a Venezia

    eravamo cresciute
    eravamo due donne
    Giò tutta teatro e danza senza alcun interesse per l’università, tanta intelligenza sprecata
    io, ribelle sovversiva ma fortemente determinata a dimostrare al mondo che avevo ragione sulle mie scelte

    è nato tutto da una crisi d’amore con il suo Boys
    che l’ho convinta a staccare un pò e di seguirmi a Venezia almeno per la settimana di Carnevale
    e così è stato, è venuta su
    la settimana si è trasformata in un mese e vivere assieme, che era il  nostro sogno fin da piccole (o forse era solo il mio) era realtà
    nel frattempo il Boys era diventato veneziano quindi anche il cuore era più sereno
    abbastanza da pensare di cambiare contratto d’affitto per concretizzare sto sogno
    al che:

    • torna a roma per risolvere cose pratiche
    • arriva l’estate
    • sparisce…

    (normale amministrazione direi, conoscendola)

    ma a settembre all’iscrizione di un nuovo anno all’accademia incontro il famoso Boys e gli chiedo “ma Giò?? uff la solita :) dille di chiamarmi che sistemiamo con la casa, non l’ho più sentita” e lui “ma come non te l’ha detto? è ripartita per Roma da poco ma torna tra una settimana che andiamo a vivere assieme
    GULP CHE BOTTAAAA!!!!

    da li l’inizio del primo vero distacco
    ci siamo viste, ci siamo sentite ma nulla era più come prima
    io non ero più per lei la sorella di prima…e non perchè fosse successo qualcosa ma solo perchè così è stato
    poi è tornata amica e presente perchè si era mollata con il Boys
    e io c’ero, eravamo sotto lo stesso cielo in mezzo alla stessa acqua e comunque non avrei potuto non esserci
    ma è durata ben poco, fino a che non è arrivato l’amore…oggi fortunatamente dico che forse è quello vero
    ma non dimenticherò mai quel giorno di sole, a Santa Maria Formosa, e lei di corsa mi dice “lui non vuole che parlo con te

    non l’ho più vista!

    immaginavo tante cose con lei, di vivere tante anltre mille esperienze
    mille viaggi come quelli di tre giorni a Firenze alla Locanda degli Artisti……….
    non vedevo il mio futuro ma sapevo che lei ci sarebbe stata
    non sapevo cosa avremmo fatto o cosa saremmo diventate da grandi, ma comunque lo saremmo diventate assieme
    si, diciamo che non è finita bene :) e non voglio che pensi che sia una brutta storia, anzi se penso a Lei dentro di me non è cambiato nulla
    oggi che te l’ho scritta e dopo tanti anni che ci penso, capisco che  la fortuna di aver vissuto questa cosa è più grande del dolore di averla persa!

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      January 16, 2011 at 3:09 AM Comments (0)

      il nuovo migliore amico della casa

      Perche un ladro dovrebbe proprio avere interesse ad entrare qui?
      Eppure pare che ci abbiano provato è  stata forzata io non dormo più

      Mi viene in mente quando ero incinta, con gli ormoni a mille vedevo cose che voi umani manco immaginate e la fantasia faceva brutti scherzi
      Quindi c’è stato il periodo “paura dei ladri” , che incubo, sognavo che mi entravano dal lucernario e si calavano tipo ”Mission Impossible”…..oddio adesso che lo scrivo mi ricordo di averlo gia raccontato!
      Bhe si! Che dire era proprio la mia paura che qualcuno mi entrasse in casa e adesso si e rimaterializzata

      E’ venuto l’amico Andrea, quello che ci ha salvato la vita tutte le volte che papaRico ed io siamo rimasti chiusi fuori casa: l’addetto ufficiale ai serramenti ed ha cambiato di nuovo serratura
      poi per non bastare abbiamo aggiunto un super “antifurto” nominato il nuovo migliore amico della casa

      Tutti ti dicono “se loi senti entrare fai finta di dormire” ma io non so se ci riuscirei
      Da quando esiste pataMilla ho formato una specie di coraggio assoluto rispetto ogni cosa paurosa*, quindi ogni rumore strano anche di notte, mi alzo e perlustro…quando in primavera e in autunno scricchiolano i travi del tetto, tanto belli che fanno molto fashion si, pero in quei mesi cantano…e di notte poi concerti veri e propri
      quindi giro per casa nel buio per controllare

      Presente quelle scene dei film dove c’è lei al buio in giro per casa che sai che da un momento all’altro viene assalita alle spalle e mi sono sempre detta “ma cazzo accendi na luce no??? te la vai proprio a cercare!” ecco adesso invece ho un istinto dentro che vince ogni timore e con tanto di batticuore in gola comunque mi alzo e affronto l’ignoto
      con lei in casa sono pronta ad affrontare ogni cosa
      per difenderla potrei fare qualsiasi cosa

      non è tanto il fastidio per le cose materiali che possono portarsi via, anche perchè a meno che non siano interessati a ceste piene di giochi non sapri proprio che valore potrebbero trovare
      ma è porprio l’idea che entrino nella nostra intimità, e che qualcuno ti tocchi..e non avere la forza di un uomo per poterli distruggere, perchè il coraggio non è sufficente, c’è un momento in cui la forza fisica sarebbe molto importante… e poi l’impotenza, che solo una donna può capire, di fronte alla forza fisica di un uomo

      - mamma perchè hai tanta paura che qualcuno entra in casa?..i ladri sono come il lupo cattivo?
      - si amore, tipo!
      - ma perchè i ladri rubano?
      - ci sono persone povere che non hanno soldi e rubano per vivere

      - ma se suonano alla porta basta non aprirgli e poi con il gancio adesso non ce la fanno nemmeno ad entrare…comuqnue hai fatto bene a metterlo perchè guarda che i miei giochi sono mooolto preziosi sai, quelli non li devono proprio rubare!

      adesso però abbiamo un nuovo amico in titanio ;) quindi finalmente dormo serena

      * tranne ancora per le cavallette, ma ci sto lavorando

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        November 27, 2010 at 11:06 PM Comments (0)

        ora posso ANDARE A LETTO!!!!!

        penso: Sono stanca vado a letto!
        ma prima…in cucina preparo il mio pranzo del gg dopo,
        sistemo le  tazza per la colazione,
        tiro fuori la carne dal freezer per la cena di domani,
        la scatola deibiscotti per pataMilla ,
        ops il bucato da stendere, vado a stenderlo
        faccio un altra lavatrice che stendo domani mattina,
        già che ci sono do una passata alla abbietta della Minù
        rabbocco un pò di pellet nella stufa
        raccolgo giochi lasciati sul tavolo e sul divano, pare sia esploda la cesta
        raccolgo le scarpe tue, guardo sotto il divano e stanno tutte li,
        metto in carica un telefono,
        do l’acqua all’unica piantina sopravvissuta,
        metto un po’ d’acqua anche nella ciotola del  gatto…oddio mancano i croccantini!
        leggo i foglietti portati a casa da scuola,
        mi annoto tre cose alle lista delle cose urgenti da fare,
        chiudo a chiave la porta di casa e metto il catenaccio poi
        sposto il bidone di latta davanti alla porta come antifurto
        accendo le luci fuori
        vado
        in bagno, lavo la faccia i denti e metto la crema,
        metto a posto l’asciugamano, butto i calzini nella cesta,
        passo davanti alla tua camera e ti copro i piedi
        bacino e raccolgo una maglia,

        Tiro fuori i tuoi vestiti e scarpe per domani,
        arrivo nella mia camera
        e iro fuori i miei vestiti per domani,
        pigiama antistupro
        leggo due mail sul Blackberry
        programmo la sveglia
        spengo la luce

        notte!!!!!

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          November 18, 2010 at 11:21 PM Comments (0)

          mamma va a Berlino

          lo so dovevo scrivere un super post sul mio viaggio a Berlino invece niente…no ho avuto ne tempo ne testa :P
          riassumo brevemente giusto per non dimenticare

          mamma è partita come tutti gi anni (2 volte l’anno tranne da quando è a Berlino che d’inverno fa freddo) per il Bread&Butter
          il tutto con la cara amica Silvia che tu odi e ami…così, lo ricordo, non si sa mai, dovessi dimenticarti
          questa volta da sole
          questa volta libere e ufficialmente non per lavoro

          non ci siamo organizzate molto se non per dormire:  appartamento fichissimo in zona Leinestraße gentilmente concesso dal grande amico Andre: 5 piani senza ascensore
          per il resto 40° all’ombra, centinaia di km al giorno a piedi, mangiare continuamente hotdog

          ‘na figata

          parola d’ordine di questa vacanza: rossetto rosso, rock’n roll, fashion
          fa conto di vedere una francese molto frou-frou e una moicana un pò pinup
          che coppia ragazzi!!!!!



          amore so sempre più convinta che sarebbe l’unica città dove potrei decidere di portarti a vivere
          abituata alla piccola periferia dove tutto è a portata di mano e le distanze sono comunque contenute…Berlino è spettacolare
          la metro ti porta ovunque
          piste ciclabili con semafori e strade dedicate
          parchi giochi galattici con strutture immense
          tanto tanto tanto verdeeee

          mi sei mancata si, ma rispetto all’anno scorso per me è andata meglio
          tu non hai cambiato routine, per tutta la settimana hai fatto scuola/nonni/papà
          ti sapevo al sicuro
          io ero tranquilla
          quando ci siamo salutate sapevi che andavo via, sei stata ‘grande’..mi hai detto ciao mamma portami un regalo per me
          incorreggibile! :)

          mentre ero là certo che ti pensavo, ma ho assaporato un pò di libertà
          non dover pensare per forza a qualcosa… a cosa devo fare, a come devo fare, a come devo parlare
          fare solo quello che ci sentivamo
          ho svuotato la testa da tutta la stanchezza che avevo dentro
          e tutto quello che vedevo era uno stimolo continuo, mi sentivo la Ale pischella di quando credevo di poter fare qualsiasi cosa
          tutti quegl’ imput, le vibrazioni ….e sono affiorate un sacco di idee nuove

          amore grazie pechè anche grazie a te sono potuta partire
          non so come scriverlo ma… sono tornata ancora più felice di vederti perchè starti lontana in quel momento mi ha fatto proprio bene!

          la fiera? giusto la fiera! bella si, e anche tutto il resto della movida
          qui mi fermo
          non è dato sapere cosa abbiamo combinato io e la commare valà…magari quello te lo racconto a voce quando sarai grande ;)

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            July 15, 2010 at 10:54 PM Comments (0)

            mamma manager geek proprio in questo ordine!

            siamo stati due giorni a Venezia per lavoro, con Nextep avevamo uno stand al VeneziaCamp e la sera mi sono iscritta alla cena delle Geek Girl Nordest

            Geek Girl sono ragazze appassionate di tecnologia e media ma, anche manager, giornalisti e trend-setter dei nuovi media…quindi io ci cascavo a pennello!

            è la prima edizione che facevano ed è stata  molto carina, conoscere un sacco di donne che lavorano nel settore e sopratuttto donne
            ma tra tutte la differenza che io sentivo è che HO TE , un sacco di donne affermate con stile e forse apparentemente in carriera…ero affascinata da queste persone e sentivo una sottile differenza: io sono anche mamma
            una mamma manager geek proprio un questo ordine!
            molti li conoscevo per nick in twitter o per Azienda e finalmente a qualcuno davo un volto

            ero distrutta, dall’umidità e dal caldo appiccicaticcio tipico del luglio veneziano
            però la sera è stata illuminante nonostante la stanchezza
            era una cena per socializzare…e alla fine mi sentivo la tua mamma2.0 :D
            WOW quanto mi è piaciuto! non ho mai fato promozione al Diario, ed è stata la prima volta che ho pubblicamente fatto outing

            e poi dulcis in fundo c’è stata un estrazione di premi e io, ma proprio io, HO VINTO LA MACCHINETTA FOTOGRAFICAAAAA!!!!!

            è seguita intervista sul sito delle Geek Girl

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              July 4, 2010 at 10:33 AM Comments (0)

              io odio la mia banca!

              Continua la saga tremendamente assurda con la mia banca
              Ormai alla vigilia della tanto attesa surroga ricevo una telefonata a dir poco allucinante dal direttore di quella nuova

              Mi chiama per chiedermi se per caso ero a conoscenza che l`indomani ossia oggi non ci sarebbe stato alcun rogito

              Sembra che il notaio,che nel caso della surroga viene pagato dalla banca che si accorpa il mutuo
              Tra l`altro lo stesso notaio che ci ha seguito a suo tempo su tutte le trafile proprio relative a questa benedetta casa
              Preparando le scartoffie, ha scoperto che la casa ha due ipoteche impiantate ereditate dalle varie compravendite non chiuse ‘nell`interesse del cliente’
              Pregoooo? Interesse di chiiii?
              E` possibile che se ne deve accorgere il Notaio? Possibile che la banca interessata faccia finta di nulla e mi smerdi cosi?

              Ho passato mattinate intere
              Permessi a lavoro e ore perse a fare conti
              In quell’ufficio di cui ormai conosco perfino la sfumatura della tappezzeria
              Tutto per cercare una soluzione ‘migliore’
              Alla fine cambiare era l’unica cosa che potessi fare

              ***
              Cosi adesso ci sono due strade percorribili:
              1- pagare SOLO 1000€ e chiudere la prima ipoteca
              2- appellarsi al nuovo decreto Bersani e fare richiesta che viene processata in circa 1mese

              Indubbiamente per ovvi motivi si intraprende la strada 2 e vabbe`
              senza fare polemica e incazzarsi troppo, pero` porcavaccamaledetta mi tocca pagare ancora 200€ in piu` di mutuo al mese

              Per la cronaca:
              Banca 1 Unicredit
              Banca 2 Antonveneta

                Tags: , ,
                June 9, 2010 at 2:26 PM Comments (2)