quando avevo circa la tua età 4/5 anni giocavo spesso nel giardino grande di nonna Elena
nel condominio non c’erano molti bambini quindi giocavo da sola
poi un giorno da sotto la siepe ho visto una mano che mi rubava tutti i pinoli che avevo accuratamente sfilato dalle pigne
con tanto affanno si infilava nella ringhiera per riuscire a prendere tutti i pinoli, pazzesco
allora l’ho fermata e ci siamo presentate: quella bambina si chiamava Giovanna
questo è l’inizio di una “sorellanza”
da li non ho più ricordo di un giorno passato senza lei
non ricordo nemmeno com’è successo che anche le nostre mamme sono diventate amiche, fatto sta che siamo andate a scuola assieme dalla prima elementare fino a tutte le superiori, oltre alle vacanze di Natale, vacanze estive, campi scuola, in tournè con la compagnia el Balletto di Roma, e viaggi in giro per i teatri, e oltre…
Giovanna di mamma francese di nome Hélèn e papà toscano
erano due ballerini di danza classica molto conosciuti
diciamo che erano frequentazioni decisamente diverse dal solito, anche se per me a quel tempo era la pura normalità
i suoi genitori non erano sposati anche se vivevano assieme, quindi è stato inevitabile che noi quattro diventammo inseparabili
e da qui avrei un elenco infinito di aneddoti divertentissimi…quante ne abbiamo passate noi quattro e cosa non abbiamo vissuto assieme!
Natale a Parigi a NotreDame, Sorrento in spiaggia a Dicembre, Sardegna in ferie (indimenticabile), Benevento in tour con la compagnia e Paganini, tutti gli anni a Viareggio a cucire costumi di scena, Palermo-Agrigento, po di nuovo in francia, poi in giro per l’italia…e via così
sempre noi 4
due giovani donne bellissime, forti, amiche, indipendenti…e con due figlie
in naturale e perenne conflitto madre-figlia
crescevamo assieme e moltiplicato per due
se ci penso, con gli occhi di adesso, vedo due giovani donne che volevano vivere e vivere bene, al meglio e nonostante la vita fosse difficile (e noi figlie non sapremo mai quanto lo fosse) ci hanno comunque dato una adolescenza idimenticabile
non si sono fermate e non si sono spaventate per la loro condizione di solitudine o precarietà
se ci penso adesso che guardano TE…che strano effetto che mi fa
è come se solo adesso capissi cosa intendeva mia madre quando mi diceva “un giorno quando sarai grande capirai”
Giò era esile-pallida-biondo-cenere con i capelli lunghi fino al culo innamorata di Robert de Niro
io nuotatrice-con-due-spalle-così mora con i boccoli ribelli persa per Tom Cruise
lei classico Carmina Burana
io moderno Stevie Wonder e Pink Floyd
il diavolo e l’acqua santa insomma
lei con una memoria di ferro, imparava subito, sforzo zero risultato 10
io smemorina sforzo 10 risultato 5
mamma che rabbia!
però ci amavamo, veramente…era proprio come avere una sorella vera
e sua mamma era come mia mamma
abbiamo frequentato le elementari alla scuola francese
io parlavo francese e mia mamma in italiano, e lo parlavo così bene che in quello io e Giò eravamo uguali
in francia mi prendevano per sua sorella se non fosse per le fattezze terroniche che mi tradivano
poi ci so state le medie e poi il liceo..lei magistrali io artistico
alla fine sono partita per Venezia
quella è stata la mia svolta
e forse per fato, forse perchè così doveva andare
anche Giò alla fine è venuta a Venezia
eravamo cresciute
eravamo due donne
Giò tutta teatro e danza senza alcun interesse per l’università, tanta intelligenza sprecata
io, ribelle sovversiva ma fortemente determinata a dimostrare al mondo che avevo ragione sulle mie scelte
è nato tutto da una crisi d’amore con il suo Boys
che l’ho convinta a staccare un pò e di seguirmi a Venezia almeno per la settimana di Carnevale
e così è stato, è venuta su
la settimana si è trasformata in un mese e vivere assieme, che era il nostro sogno fin da piccole (o forse era solo il mio) era realtà
nel frattempo il Boys era diventato veneziano quindi anche il cuore era più sereno
abbastanza da pensare di cambiare contratto d’affitto per concretizzare sto sogno
al che:
- torna a roma per risolvere cose pratiche
- arriva l’estate
- sparisce…
(normale amministrazione direi, conoscendola)
ma a settembre all’iscrizione di un nuovo anno all’accademia incontro il famoso Boys e gli chiedo “ma Giò?? uff la solita
dille di chiamarmi che sistemiamo con la casa, non l’ho più sentita” e lui “ma come non te l’ha detto? è ripartita per Roma da poco ma torna tra una settimana che andiamo a vivere assieme”
GULP CHE BOTTAAAA!!!!
da li l’inizio del primo vero distacco
ci siamo viste, ci siamo sentite ma nulla era più come prima
io non ero più per lei la sorella di prima…e non perchè fosse successo qualcosa ma solo perchè così è stato
poi è tornata amica e presente perchè si era mollata con il Boys
e io c’ero, eravamo sotto lo stesso cielo in mezzo alla stessa acqua e comunque non avrei potuto non esserci
ma è durata ben poco, fino a che non è arrivato l’amore…oggi fortunatamente dico che forse è quello vero
ma non dimenticherò mai quel giorno di sole, a Santa Maria Formosa, e lei di corsa mi dice “lui non vuole che parlo con te”
non l’ho più vista!
immaginavo tante cose con lei, di vivere tante anltre mille esperienze
mille viaggi come quelli di tre giorni a Firenze alla Locanda degli Artisti……….
non vedevo il mio futuro ma sapevo che lei ci sarebbe stata
non sapevo cosa avremmo fatto o cosa saremmo diventate da grandi, ma comunque lo saremmo diventate assieme
si, diciamo che non è finita bene
e non voglio che pensi che sia una brutta storia, anzi se penso a Lei dentro di me non è cambiato nulla
oggi che te l’ho scritta e dopo tanti anni che ci penso, capisco che la fortuna di aver vissuto questa cosa è più grande del dolore di averla persa!
