il Diario di MillaZu

una piccola favola claun

C’era una volta una bambina che da grande voleva fare il claun

La bimba era stata in ospedale “per le tonsille”, e nonostante fosse piccola venne messa in reparto con gli adulti…. Si, aveva le attenzioni di tutti, ma questo non l’aiutava per niente ad avere meno paura

uno di quei giorni ricevette inaspettatamente la visita di alcuni pagliacci coloratissimi che giravano per le camere lasciando in giro palloncini di ogni forma e che a guardarli non potevi che ridere
loro trasformarono le sue lacrime in sorrisi!
lasciarono anche a lei palloncini a forma di fiore e di coccinella e senza saperlo un sogno nel cassetto: da grande voleva fare il pagliaccio!

Dopo pochi giorni la bambina tornò finalmente a casa, senza tonsille ma tanto contenta
Si faceva chiamare Zucca e girava sempre per casa con le converse rosse della mamma e i calzettoni a righe tirati sopra i pantaloni
improvvisava scenette e ogni oggetto lo trasformava in qualcos’altro; La sua fantasia era così contaggiosa che a guardarla venivi rapita nel suo mondo e vedevi le cose che vedeva lei!

Era quasi Natale e scrisse anche lei la letterina a Babbo Natale. “Caro Babbo Natale come regalo vorrei solo essere già grande e fare il claun in ospedale per far ridere tutti sempre e fare tutti felici giocando! prometto che sarò brava grazie Zucca
Lasciò la letterina sul tavolo vicino alla tazza di latte e ai biscotti per l’elfo che se la sarebbe portata via e da quel giorno aspettò con ansia l’arrivo del Natale

I giorni passavano più lenti del solito, ma Zucca non si scoraggiava
era convinta che la mattina di Natale si sarebbe svegliata già grande
mamma ma non mi vedi un po’ cresciuta oggi?” ripeteva continuamente

Così quando finalmente quella mattina si svegliò, con un balzo scese dal letto e corse in entrata dove c’era un grande specchio proprio vicino all’alberello di Natale
il sorriso si spense, la bimba vide che non era “cresciuta” nemmeno un centimetro, era sempre lei, uguale… quindi Babbo Natale non le aveva fatto questo regalo
la mamma arrivò a consolarla e la prese tra le braccia “amore guarda, c’è una letterina per te sull’albero” le disse dolce dolce “vuoi che vediamo cos’è?

Aprirono insieme la busta: era una letterina scritta da Babbo Natale

cara Nina,
mi hai chiesto un regalo bellissimo ma che io purtroppo non posso realizzare.. non posso farti diventare improvvisamente più grande però posso aiutarti a tirare fuori il pagliaccetto che c’è in te! ;)

Sei una brava bambina e sono sicuro che il regalo più grande per la tua mamma è vederti crescere così giorno dopo giorno

Quindi adesso non essere triste e guarda bene sotto l’albero….
un abbraccio con affetto Babbo Natale”

Nina e la mamma cercarono tra i pacchetti sotto l’albero e trovarono una scatolina colorata di cartone, con un bigliettino attaccato “…ogni volta che lo metterai, il regalo più bello lo farai tu! B.N.
la bambina aprì la scatolina e dentro trovò un naso rosso

:D

…e vissero tutte e due felici, contente e sorridenti :P

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    January 10, 2011 at 10:42 AM Comments (0)

    Piccole storie di Primavera

    Alberto Zanetti – claun Viki

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    Un dono per un dono

    Questo libro non ha un prezzo di copertina.
    Non è nato per la vendita tradizionale, ma per raccontare delle storie.
    Eppure è un’occasione per raccogliere risorse per una “cosa buona”.

    Con la tua offerta puoi sostenere l’attività e i progetti dei Claun Volontari dell’associazione Viviamo In Positivo VIP Italia onlus e le associazioni confederate sparse in tutta Italia, fra cui VIP Padova (www.clownterapia.it)

    I Claun volontari VIP sono uniti dal medesimo scopo: portare il sorriso dove il sorriso è più difficile: ospedali, case di riposo, situazioni di disagio, ma anche nelle piazze e nella vita di tutti i giorni.

    La storia dei Claun di Viviamo In Positivo è una “piccola magica storia di primavera”
    Un dono per un dono: è il mio desiderio per questo libro
    Puoi volerlo anche tu!

    claun Viki – VIP Padova

    Stampato nel marzo 2008
    Copertina disegnata da Elisa Battocchio, clown Muuu
    Copyright Alberto Zanetti – Tutti i diritti riservati

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      May 5, 2010 at 6:39 PM Comments (0)

      voglio questo libro…

      bannerlibrosolo la prefazione è tutto un programma!
      e poi come scrive… ha una naturalezza che sento molto mia, pazzesco!
      e il pezzo dove dice che “Scoprirlo è uno shock“…pure per me lo è stato,  nonostante abbia voluto Milla con tutta me stessa :)

      Lei è maccheddavero e io adoro il suo Blog!
      Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, soprattutto se nell’immaginario collettivo “fare la mamma” appare un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni e diverse sfaccettature della propria personalità. L’autrice-protagonista decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia e sarcasmo.
      Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé – quella divertente, folle, avventuriera – anche dopo un figlio. Che l’istinto materno a volte arriva e altre è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è perfettamente normale rimpiangere il “prima”.
      Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e quella che decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire la verità, tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne.

      Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non hanno idea di cosa le aspetti, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas

      ma come posso non averlo?! …devo averlo assolutamente  :D
      quindi commentateeeeeeee

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        May 5, 2010 at 5:43 PM Comment (1)

        nuovi libri, nuove sotrie

        sono andata in libreria

        era una giornata un pò così…un sole stupendo, ma solo nel cielo!dentro al cuore un pò di amarezza…
        quindi cosa c’è di meglio se non un pò di shopping?
        spesa, ortofrutta, macellaio e libreriaaaaa!!!

        dopo 45minuti e un sacco di indecisione ho scelto:

        lescarpedellamamma

        Le scarpe della mamma

        Una storia in cui sono protagoniste, appunto, le scarpe della mamma, che vengono curiosamente osservate in tutte le loro forme e interpretate con tutti i loro significati: le ciabattine di plastica nella borsa, le scarpe da ginnastica vicino al divano, gli zoccoli di legno per il mare, le scarpe vecchie nell’ingresso.
        Una divertente rassegna di situazioni quotidiane, ma soprattutto il dolce e tenero sentimento del piccolo osservatore, il suo amore per la mamma e per tutto ciò che la riguarda.

        dovrei scrivere un poema per la passione che ho io per le scarpe e forse perchè ne ho tante o perchè sono sempre sparse per casa, ma Milla fin da piccola se l’è sempre rubate
        le uniche che proprio non guarda mai sono le All Star che manco se le fila di striscio..le altre invece, una passione!
        ma che ho memoria, anche io da piccola facevo così con mia mamma
        ero attratta dai suoi stivali e le dicevo sempre che doveva tenermelio da parte per quando sarei stata grande
        morbidi di pelle color marrone caldo
        con un tacco 8, che odoravano di cuoio…

        locandina-trilli-e-il-tesoro-perduto

        Trilli e il tesoro perduto
        adesso è periodo Trilli, lo vede dappertutto quindi andiamo di libro ;)

        Nella Radura Incantata, tutti si preparano per la grande Festa d’Autunno, e Trilli ha un incarico davvero importante. Deve costruire lo scettro con la Pietra di Luna, necessario a ottenere il raccolto di polvere magica da cui dipende l’esistenza stessa delle fate.
        Trilli è entusiasta e lo è anche il suo migliore amico Terence, che la aiuta con affetto e dedizione.
        Purtroppo, per colpa del suo brutto carattere, la fata tuttofare litiga con Terence e, come se non bastasse, la Pietra di Luna si rompe! Per aggiustare il suo scettro e non deludere le fate dell’Isola-Che-Non-C’è, Trilli dovrà partire per un viaggio misterioso e difficile, alla ricerca di uno specchio fatato in grado di realizzare qualunque desiderio…

        insomma c’è tutto dentro!
        parla di responsabilità, di amicizia, di credere in un ideale…
        forse concetti molto avanti per una bimba di 4 anni? non credo..

        principessaperfettaPrincipessa Perfetta, Clotilde maleducata

        parla di Clotilde un pò Principessa un pò monella…uguale uguale a Pataina!

        il succo delle storielle è che è meglio essere Principessa che monella
        e per principessa non si intende “modaiola” , “fighetta”, ma principessa nei modi
        educata e gentile…
        mooolto utile! poi la personaggia in questione ci assomiglia un sacco ;)

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          November 11, 2009 at 5:07 PM Comments (0)

          tutti al cinema a vedere UP

          siamo andati al cinema a vedere UP!
          troppo carino, anche se credo che per te fosse un pò “avanti”

          …i palloncini che volano, la vecchina che non c’è più e lui che per amor suo fa di tutto per realizzare quella promessa
          molto commovente ma un pò difficile da spiegare ancora

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            October 26, 2009 at 6:08 PM Comment (1)